Asere Que Bola - A Cuba, esa loca y maravillosa isla
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.
Cerca
 
 

Risultati per:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Chi è online?
In totale c'è 1 utente online: 0 Registrati, 0 Nascosti e 1 Ospite

Nessuno

[ Guarda la lista completa ]


Il numero massimo di utenti online contemporaneamente è stato 85 il Sab 9 Giu 2012 - 10:49
Mag 2021
LunMarMerGioVenSabDom
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31      

Calendario Calendario

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



Cuba e Mosca, c'eravamo tanto amati

Andare in basso

Cuba e Mosca, c'eravamo tanto amati  Empty Cuba e Mosca, c'eravamo tanto amati

Messaggio Da arcoiris Sab 14 Lug 2012 - 10:33

Nella visita di Raul Castro a Putin schegge di un percorso comune e il "consiglio" di Mosca a non tentare di imbalsamare la storia.


Cuba e Mosca, c'eravamo tanto amati  NEWS_54274



Da 88 anni Vladimir Ilic Lenin giace nel mausoleo sulla Piazza Rossa. Più di 20 milioni di visitatori, tanti soldi spesi per conservare il corpo imbalsamato del padre della rivoluzione bolshevica. Un'equipe di scienziati al servizio della salma, un intero attrezzatissimo laboratorio segreto che si trova proprio all'interno della struttura di granito. Ma non è facile la vita post mortem di Lenin. Si racconta di una nonnina di Leningrado che, dopo aver trascorso tante ore in fila per salutare Vladimir Ilic, quando finalmente lo ha visto e si è messa a piangere: "Tutta questa gente, ma lui è tanto solo, accanto ha solo medici e tecnici che lo vengono a disturbare. E la sua mamma sua e la sorella lo aspettano a Leningrado...". Ragionava col cuore, la nonnina, e negli anni '90 molti la pensavano come la babushka. Ma ha prevalso la ragion di Stato, e il Mausoleo è rimasto lì dove é.

Lasciamo le lacrime della nonnina, e veniamo ad oggi. Raul Castro vuole assolutamente visitare Vladimir Lenin a Mosca. La Granma, il giornale della rivoluzione cubana, annuncia questa visita come una delle mete principali della visita di Raul in Russia. Il fratello di Fedel si commuove, chiede agli imbalsamatori i segreti e le tecniche di mantenimento della salma del grande leader. Pare che la stessa sorte potrebbe toccare, dopo la dipartita, anche al leader maximo, Fidel. Tutti in Russia ne parlano e ci9 sono opinioni contrapposte. Durante questa storica visita a Mosca il misurato e riservato Raul non riesce a nascondere le emozioni. Se ne infischia del rigido protocollo imposto dai russi anche per i cosiddetti "incontri informali". Raul arriva nella dacia di Ogarevo in anticipo. Qualcuno grida "Viva Cuba!", e Raul non trattiene le lacrime, piange.

Da 23 anni Cuba e l'Impero non si incontrano. L'impero, dissolvendosi, non ha più aiutato l'isola sorella. Tutto è cambiato in questi 23 anni. Putin si fa attendere, Raul gira per la dacia, cerca di abbracciare il rigido ministro degli Esteri, Lavrov che si ritrae. Poi arriva Putin, gelido e contratto. Si limita a mandare "affettuosi saluti al caro amico Fidel". Nessuna altra concessione che non rientri nel freddo protocollo. Ad Ogarevo fa caldo. "Mi sembra di trovarmi nella mia Havana",dice Raul". "Abbiamo spento i condizionatori per non rovinare l'audio delle riprese televisive", rispondono gli ospiti russi ai cubani. Insomma, Raul appare al Cremlino inutilmente sentimentale e nostalgico.

E per quanto riguarda la salma del capo del proletariato "potrebbe pure riprendersela", si legge oggi nel commento sarcastico del prestigioso quotidiano russo il "Kommersant". In Italia, su Repubblica - che racconta i retroscena della visita di Castro a Lenin - come, dicevamo, si ipotizza l'intenzione di Raul imbalsamare il celeberrimo fratello Fidel al momento della inevitabile morte. Intenzione smentita dai russi.

Dal Paese che aveva fatto, per decenni, dell'interminabile fila al mausoleo un perno della propria ritualità meccanica e svuotata di significati, ora arriva a Raul un invito a non farlo, a non provare la via dell'imbalsamazione. La storia ha insegnato che è impossibile imbalsamare la storia. Bella, brutta, contraddittoria, tragica, che sia, o che sia stata. E le lacrime di Raul, tanto criticate a Mosca, fanno sperare che l'esperienza di Vladimir Ilic alla fine non sarà ripetuta a Cuba.

In quel timido "Viva Cuba!", gridato da qualche volenteroso e nostalgico russo, c'é tutto quello che appartiene alla storia comune: il giovane Fidel, accanto a Crishev, le ragazze di allora con fazzoletti bianchi in visibilio per il leader dei "barbuto," e sempre Fidel in pelliccia e colbacco in giro per l'Unione Sovietica"; e la raccolta della canna da zucchero per aiutare il popolo-amico; e i lunghi baci con Brezhnev e gli interminabili discorsi di entrambi; e poi, la dolorosa persecuzione dei dissidenti, e i morti sulla rotta di Miami, o negli ospedali psichiatrici sovietici. E' per questo che in Russia in molti chiedono a Raul di ascoltare la saggezza di quella famosa nonnina di Leningrado.

_________________
Cuba e Mosca, c'eravamo tanto amati  Cuba_f10
arcoiris
arcoiris
Admin

Messaggi : 15647
Data d'iscrizione : 25.04.12
Età : 44
Carattere : vieja y desbaratada pero fantasiosa y calientica

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.