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Cuba ammette: è epidemia di colera

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Messaggio Da arcoiris Lun 16 Lug 2012 - 20:53

Le autorità dell'Avana hanno ammesso l'esistenza di un'emergenza sanitaria e hanno fatto sapere che i casi diagnosticati sono già oltre 150





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Messaggio Da arcoiris Lun 16 Lug 2012 - 20:56



Nuovo bollettino Ministero della Salute: a Cuba colera sotto controllo

olera a Cuba. La disinformazione, l’ipocrisia, sembrano essere le uniche vere malattie che colpiscono il paese caraibico in queste ore. La stampa internazionale troppo spesso da per buono ciò che gli anticastristi sentenziano senza avere dati concreti. L’intelligenza scientifica porta ad usare un minimo di raziocinio ed isolare queste voci destabilizzanti, di cui si alimentano per fare inutilmente notizia ed alimentare una oltraggiosa speculazione.


ESP:Cólera a Cuba. La desinformación, la hipocresía, parecen ser las únicas verdaderas enfermedades que golpean a el país caribeño en estas horas. La prensa internacional sin averiguar da por bueno lo que los anticastristas sentencian sin datos concretos. La inteligencia científica te invita a usar un mínimo de razón y aislar estas voces desestabilizadora…



L’unico allarme colera è nella mente della stampa estera. Fonti inaffidabili supportato dai finanziatori di matrice anticubano hanno alimentato il panico attorno alla corretta informazione diramata dal Ministero della Salute cubana. Una informazione di base ma dettagliata che ha parlato di falde acquifere contaminate nella provincia di Granma, municipio di Manzanillo, che hanno provocato la morte di 3 individui debilitati. Le altre persone contagiate dal batterio (e non dal virus come letto in un articolo de “Il Post”) responsabile della patologia sono state prontamente curate e messe in quarantena. Il focolaio è stato contenuto e controllato visto l’incredibile organizzazione del personale medico e paramedico. La struttura sanitaria ha messo in moto la macchina organizzatrice efficientissima abituata ad intervenire per la prevenzione e la messa in sicurezza delle zone colpite dagli uragani.

Le Damas en Blanco ed alcuni dissidenti avevano parlato di allarme per cercare di sabotare la stagione turistica e quindi l’economia del governo cubano. Una prassi quasi quotidiana sull’isola che deve combattere contro embargo e disinformazione, ma una scempio giornalistico ascoltare e dare peso a certi fonti e accusare il governo di nascondere la verità. L’intelligenza scientifica porta ad usare un minimo di raziocinio ed isolare queste voci destabilizzanti, di cui si alimentano per fare inutilmente notizia ed alimentare una oltraggiosa speculazione. Bisogna anche ricordare che alcuni giornali ricevono grossi finanziamenti e sostentamenti da gruppi anticubani, specialmente a Miami, e che quindi non possono essere oggettivi.

Le prime notizie date il 2 Luglio erano precise e sufficientemente dettagliate. Si spiegavano le cause, la zona del focolaio, il contenimento immediato dello stesso e che le 3 morti tra l’altro non si sapeva se fossero direttamente imputabili al batterio.

Ieri il nuovo bollettino del Ministero della Salute. Si conferma il contagio di 158 persone, già trattate e sotto controllo, le cui condizioni cliniche non destano particolare preoccupazione. Il serotipo del batterio individuato è l’Ogawa, del Vibrio choleraeO1 Tor enterotoxigénico. Non ci sono stati altri decessi e pertanto la cifra resta ferma alle tre unità. La trasmissione del batterio è quasi certamente avvenuta per via idrica, secondo quanto individuato già dall’ipotesi iniziale. Tutte le misure di sicurezza sono già state attivate dal sistema di vigilanza epidemiologica. I casi già individuati nelle altre provincie riportano sempre a persone che si erano recate a Manzanillo. In tutta la provincia di Granma il rischio di diffusione è ridotto al minimo dal continuo monitoraggio, dalla messa in sicurezza delle falde acquifere, dalla distribuzione a tutta la popolazione di acqua potabile sicura, da azioni di igienizzazione e disinfezione e da una ampia campagna educativa volta a migliorare i comportamenti di tutta la popolazione.

I turisti che si recano nella provincia non vanno incontro a rischi, ma si ricorda di osservare attentamente le misure di prevenzione. Possono effettuare prima della partenza, il vaccino farmacologico attraverso l’assunzione di compresse che hanno una buona efficacia preventiva per un periodo di 2 anni. Reperimento di acqua in bottiglia, ingestione di cibi cotti, confezionati o che non siano stati a contatto diretto con l’acqua infetta. E’ importante anche considerare un eventuale kit di primo soccorso utile a tamponare la disidratazione qualora si presentino i sintomi del colera. Quindi soluzioni saline ad alto potere reidratanti, antibiotici.

Nel frattempo vale la pena ricordare, che continua l’assistenza medica ad Haiti del personale medico cubano, dove squadre di soccorso preparate hanno in questi anni servito la popolazione aiutando a contenere il già altissimo bilancio delle vittime, superiore alle 4000 unità.



http://thisiscuba.net/nuovo-bollettino-ministero-della-salute-a-cuba-colera-sotto-controllo/

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Messaggio Da arcoiris Mar 17 Lug 2012 - 10:06

Cuba, cresce l’epidemia di colera: 170 casi

L’AVANA, Cuba — Cresce il numero di contagiati e mentre le autorità cubane ammettono per la prima volta di trovarsi di fronte a un’epidemia di colera, i casi di infezione salgono a 170, mentre ce ne sono altri otto nuovi sospetti nella provincia sud-orientale di Granma.

Il ministero della Salute Pubblica di Cuba, in una dichiarazione pubblicata dai media Sabato, aveva affermato che i casi erano in diminuzione. Ma i numeri forniti dall’epidemiologo della provincia Granma Ana Maria Batista dicono l’esatto contrario. “I numeri mostrano che il colera sta crescendo”, ha detto Santiago Marquez, un medico nella città di Manzanillo che ha fornito i dettagli ai giornalisti indipendenti a Cuba e El Nuevo Herald.

I casi confermati erano 158 venerdì, sono diventati 163 il sabato, mentre domenica sono saliti a 170 ha detto Marquez. Mentre altri 8 casi sospetti sono stati segnalati e 27 persone sono state ricoverate sabato solo con diarrea e vomito, i sintomi principali della malattia, secondo il medico. Ma per individuare nuovi casi serve il lavoro di una settimana in laboratorio.

Il vicedirettore provinciale Trasporti José Mendoza González ha consigliato ai residenti di rimandare i viaggi non necessari, per evitare la diffusione della malattia. Intanto giornalisti indipendenti e dissidenti affermano che il numero delle vittime va dalle 5 alle 15. Ma che il governo ha confermato solo tre morti per evitare di spaventare i turisti, una delle fonti dell’economia del paese. Secondo le fonti indipendenti il colera avrebbe raggiunto anche L’Avana, Santiago de Cuba e altre parti dell’isola.


http://www.bergamosera.com/cms/?p=98953

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Messaggio Da arcoiris Mar 17 Lug 2012 - 10:09

Colera a Cuba, la Farnesina: ''Nessun rischio per i turisti''


158 i casi di contagio, 3 i morti. Ma l'epidemia è a 900 km dalla capitale.
"Cuba non presenta particolari condizioni di pericolo per i viaggiatori stranieri". Queste le prime righe dell'avviso, pubblicato stamattina dal ministero deglki Esteri italiani sul suo sito "Viaggiare sicuri". Rispetto all'epidemia di colera che si sta sviluppando nel paese, la Farnesina fa anche sapere che "un aumento di infezioni gastrointestinali, inclusi singoli casi di colera", registrato nelle ultime settimane, "risulta al momento circoscritto nella Provincia di Granma, a ca. 900 km a est dalla capitale, in particolare nella cittadina di Manzanillo".

Evitare il contagio
Per questa ragione, prosegue la nota, "nel ricordare che il colera si contrasta innanzitutto adottando opportune norme di igiene personale su cibi e bevande, si raccomanda di seguire le raccomandazioni del Ministero della Salute". Tali raccomandazioni consistono soprattuttonel lavarsi spesso le mani cons apone, diffidare di cibi crudi , bere solo acqua potabile e utilizzare per le posate e altri oggetti di uso quotidiano dei disinfettanti.

"Consultare periodicamente il sito della Farnesina"
Siccome perrò l'epidemia è ancora in evoluzione, e il ministero degli Esteri non esclude nulla, l'avviso si chiude con la raccomandazione a chi si deve mettere in viaggio di continuare a informarsi sul sito dove "saranno pubblicati eventuali aggiornamenti sull’evolvere della situazione".

L'Avana ammette: 158 i casi registrati
Lontano o vicino da l'Avana, l'epidemia di colera a Cuba è ormai un fatto acclarato, tanto che il governo dell'isola ha dovuto interrompere il silenzio, che durava dal 2 luglio scorso, e in un comunicato ha ammesso che sono al momento 158 i casi registrati di colera nell'isola caraibica. Il ministero della Sanità dell'Avana ha però affermato che il numero dei morti, tre quelli ufficiali, è fermo alla conta del 2 luglio scorso. È però in netto aumento il numero dei contagiati, da 53 a 158.


Il comunicato del governo
Il comunicato del governo è stato pubblicato dal quotidiano Granma ma non viene usato il temrine "epidemia", anche se sono stati riscontrati vari casi in altre aree al di là municipio di Manzanillo, 770 chilometri a sud est della capitale dove sono morti tre pazienti di 95,70 e 66 anni e registrati la maggior parte degli ammalati, tutti sotto controllo.

L'opposizione: i morti sono cento
Secondo gli oppositori del governo di Raul Castro le vere dimensioni dell'epidemia sarebbero però tenute nascoste e i decessi sarebbero ormai quasi un centinaio. Tra le ipotesi sulel cuase della diffusione della malattia le elevate temperature di questo periodo e le abbondanti piogge, ma c'è anche chi ipotizza che il colera sia stato portato a cuba da personale sanitario rientrato da haiti, dove la malattia è molto diffusa.


http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Colera%20a%20Cuba,%20il%20governo%20ammette%20158%20casi%20e%203%20morti&idSezione=16621

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Messaggio Da arcoiris Mar 17 Lug 2012 - 23:52

Cuba affronta la sua prima epidemia di colera

Per la prima volta in 130 anni Cuba si trova a fronteggiare il pericolo di un’epidemia di colera che al momento ha provocato la morte di 3 persone e 170 casi di contagio individuati perlopiù nella provincia del Granma, sebbene alcuni decine di casi siano stati registrati anche a Camaguey e nella capitale L’Avana.

Il Governo lo ha annunciato soltanto lo scorso 3 luglio, ma i primi focolai si sarebbero verificati già a maggio, estendendosi poi per tutta l’isola nel silenzio generale e preventivo del Ministero della Salute che non ha potuto più nascondere nulla quando i casi sono aumentati e le notizie sono giunte sino in Messico ed in Venezuela che hanno iniziato ad adottare i primi provvedimenti di controllo e prevenzione.

Fino ad ora il colera aveva colpito Haiti, in conseguenza dei grandissimi disastri naturali nel paese, con un triste bilancio di oltre 7.000 vittime e la vicina Repubblica Dominicana con circa 360 morti ed è proprio la vicinanza dei due paesi e l’impegno di numerosi volontari e medici della Brigada Medica Cubana a far pensare che il bacillo del colera provenga proprio da lì e si sia infiltrato nell’isola cubana.

Non si sa che i sintetici comunicati del governo cubano corrispondano alla verità, anche perché il silenzio è dettato da una sorta di autodifesa del sistema sanitario è da sempre considerato un vanto dal governo e più volte i Castro hanno celebrato le grandi aspettative di vita e gli evoluti mezzi sanitari nel paese, rivendicandoli come migliori di quelli nordamericani e brasiliani, nonostante l’embargo Usa, tanto che il presidente venezuelano Hugo Chavez ha deciso di curare lì il proprio tumore alla prostata, annunciando di essere in notevole miglioramento.

Effettivamente gli operatori sanitari hanno subito distribuito gocce di cloro e sali di reidratazione, per cercare di fronteggiare i primi focolai, ma se l’epidemia dovesse allargarsi sarebbe difficile non pensare ad una richiesta di aiuto internazionale che potrebbe arrivare ovviamente solo dall’area latino-americana.

Poco panico e molta fiducia traspare dalle fonti interne al paese, e dagli alberghi e dai villaggi turistici fanno sapere, non senza interessi particolari, che ogni giorno ci sono screening e controlli, che il personale medico è mobilitato e che ogni caso di malore che faccia sospettare un contagio di colera viene subito dirottato in emergenza negli ospedali.

Tutt’altre notizie giungono da blogger del luogo o di stanza a Miami, che citano un migliaio di contagi mentre il blog Café Fuerte parla di decessi in numero superiore coperti volontariamente dal governo per evitare panico e soprattutto fughe di turisti e c’è chi ha smentito anche la provenienza da Haiti del virus, parlando invece di scarse condizioni igieniche ed alimentari e della contaminazione di pozzi nella provincia del Granma a seguito di allagamenti e pesanti piogge.

Ma questa è la solita Cuba, dove la verità è ancor più relativa che nel resto del mondo e dove il mix micidiale di arroccamento nel patriottismo e repulsione anti-castrista può essere perfino più pericolosa del colera stesso e l’isolamento parziale dell’isola rende tutto difficile.

http://www.linkiesta.it/blogs/nuovo-mondo/cuba-affronta-la-sua-prima-epidemia-di-colera#ixzz20v3KhBMd

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